IMPENNATA DI RICOVERI IN BERGAMASCA

L’andamento della curva dei decessi nella Bergamasca non è stato lineare nei primi giorni di novembre, con due balzi verso l’alto riscontrati venerdì 6, 8 erano stati i morti e ieri ancora 9 decessi. Solo il 1° novembre non si sono segnalate vittime, mentre nei giorni successivi si è oscillati tra 1 e 3 morti ogni 24 ore, fino al dato dei 9 morti giornalieri di giovedi 12 novembre. Intanto il numero dei ricoverati nelle strutture ospedaliere bergamasche continua a salire: nelle scorse 24 ore erano quasi 600, per la precisione 596. Di questi 19 ad Alzano, 21 a Lovere, 10 a Piario, 14 a Gazzaniga. Sarebbero 3.533, stando al dato aggiornato alle ore 17 di mercoledì 11 novembre - i bergamaschi attualmente positivi al virus, ovvero coloro con l’infezione ancora in corso, che nei giorni precedenti hanno avuto il primo tampone positivo e sono in attesa di «negativizzarsi», tuttora in isolamento obbligatorio. Altri 3.604 bergamaschi si trovano in isolamento fiduciario perché individuati come contatto stretto di un caso di coronavirus, e quindi devono rimanere a casa. È la fotografia scattata dall’Ats di Bergamo, che ieri ha diffuso i nuovi dati, così da aggiornare il trend che si sta registrando in questa seconda ondata. In totale, fanno 7.137 persone che vivono un «lockdown» per motivi sanitari: vietato uscire, altrimenti le conseguenze sono severe.

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