Valanga al Tonale, un morto
Gli appelli di tecnici ed esperti sono stati inascoltati ed il bilancio di queste ore – che segnano un allarme valanghe tre marcato su tutto l'arco alpino – è pesante anche sulle nostre montagne. Dopo le due vittime di domenica a Cortina nella mattina di questo lunedì una slavina ha travolto tre sciatori sul versante trentino del Tonale. Uno di loro non ce l'ha fatta. Il distacco attorno alle 11 nei pressi di Capanna Presena. Due delle persone travolte dalla massa di neve - un bresciano di 36 anni e un tedesco di 51 - sono riuscite a liberarsi e a lanciare l'allarme. L'intervento del soccorso alpino è stato immediato ma per il terzo scialpinista non c'è stato nulla da fare. E' stato trovato senza vita. E' un turista tedesco di 49 anni. Gli altri due alpinisti sono stati ricoverati agli ospedali di Trento e Rovereto. Al lavoro numerosi tecnici del soccorso alpino portati in quota dagli elicotteri insieme alle unità cinofile da valanga. L'alpinista disperso è stato estratto dalla neve in arresto cardiaco. A nulla però sono valsi i tentativi di rianimarlo. La salma è stata trasportata a Vermiglio. La slavina di questa mattina è la terza caduta in poche ore nella zona. Paura anche Vilminore in Valle di Scalve dove poco dopo le 13 sulla pista da sci Corna Gemelle c'è stato un importante distacco. Dopo l'allarme in posto sono arrivati i tecnici del soccorso alpino che hanno effettuato la bonifica escludendo il coinvolgimento di persone. Il pericolo valanghe intanto resta elevato; nell'ultima settimana sono caduti fra i 10 e i 60 centimetri di neve che hanno appesantito il manto nevoso, soprattutto sui pendii più ripidi; la naturale conseguenza di questi fenomeni è il frequente distacco di valanghe. Anche nella giornata di questa domenica sono stati numerosi gli interventi di soccorso: nel pomeriggio un escursionista con le ciaspole in difficoltà, nei pressi del passo Salmurano, al confine tra le province di Sondrio e Bergamo, ha chiesto aiuto al 112. Le squadre della Stazione di Morbegno e i militari della Guardia di Finanza lo hanno raggiunto a piedi. Dopo avere accertato che era illeso, lo hanno messo in sicurezza, recuperato per circa 150 m con corde fisse e infine lo hanno accompagnato a valle. Gli esperti raccomandano a tutti la massima prudenza, soprattutto sopra i 1800 metri dove i diffusi lastroni da vento che si sono formati nei giorni scorsi risulteranno mascherati dalla nuova neve e quindi difficilmente individuabili. Particolarmente insidiosi saranno i pendii ed i cambi di pendenza più in ombra. L'attività valanghiva spontanea sarà ancora possibile nelle prossime ore sui versanti non ancora scaricati con valanghe anche di grande dimensione. Alle quote inferiori il manto appesantito e bagnato, grazie al repentino calo delle temperature minime subirà un progressivo consolidamento.
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