Quattro vite spezzate sulla strada
Numeri agghiaccianti, con un bilancio quasi doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sono 19 le vittime della strada in bergamasca dal primo dell'anno ad oggi. Le ultime tre in poche ore. Dopo il drammatico schianto di questo sabato mattina a Cavernago, dove hanno perso la vita due 19enni del paese, nel primo pomeriggio di questa domenica a Presezzo una donna di 69 anni ha perso la vita uscendo di strada con la sua auto mentre percorreva la centrale via Milano. Per lei, che viaggiava sola, non c'è stato nulla da fare. All'origine dell'incidente potrebbe esserci un malore. Intanto c'è apprensione a Cavernago per la sorte degli altri due 19enni che viaggiavano sulla Opel Corsa che nella mattinata di sabato si è schiantata con un mezzo pesante e dove sono rimasti intrappolati senza vita Nora Jawad e Riccardo Gualandris. La più grave è la sorella gemella di Nora mentre sembra che l'altro ragazzo sia fuori pericolo. I genitori delle due ragazze, gemelle, che abitano a poca distanza dal luogo dell'incidente, avevano notato che il gps del cellulare di Nora segnalava l’auto ferma sulla provinciale da troppo tempo. Hanno sentito le sirene e allarmati sono arrivati sul luogo dello scontro. A quel punto hanno visto la Opel con dentro le loro due figlie. Sono stati fissati per martedì 25 marzo alle 10 nella chiesa di Erbanno di Darfo i funerali di Manuel Magnolia, il 34enne sardo trovato senza vita in una scarpata a Paline di Borno dove è precipitato con la sua Panda, in un bosco a margine della strada provinciale che collega la Valle Camonica e la Valle di Scalve, nella zona in cui furono trovati i resti di Carol Maltesi. Manuel Magnolia è stato trovato scaraventato fuori dalla sua auto da un residente che ha notato i segni lasciati nel bosco dall'auto uscita di strada. Il giovane aveva lasciato Seui, in Sardegna, dove era nato, quando era ancora adolescente. Si era trasferito a Darfo dove lavorava in una impresa edile. Viveva con la madre. L'incidente risale a parecchi giorni prima del ritrovamento, ma nessuno aveva fatto denuncia di scomparsa poiché pare che Manuel fosse solito allontanarsi da casa per lunghi periodi. La scorsa estate era tornato sull’isola, aveva acquistato dei terreni e del bestiame e aveva comunicato ai parenti che stava pensando di tornare in Sardegna anche se poi era rimasto a Darfo.
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